C’è un silenzio operoso che precede la metamorfosi di un territorio: un istante in cui il paesaggio smette di essere solo scenario e diventa progetto. Troppo spesso l’urbanistica è percepita come una disciplina calata dall’alto, un esercizio tecnico che esclude la linfa del vissuto quotidiano.
Cosa accade quando il confine tra chi abita e chi progetta si dissolve in un atto creativo corale?
Il prossimo 7 maggio 2026, alle ore 18:00, l’Aula L1 dell’Università della Valle d’Aosta diventerà l’epicentro di questa rivoluzione. Con l’evento “Round Road: il cantiere della partecipazione”, la rassegna The First Thursday – Mutamenti Urbani segna il passaggio dall’ascolto alla costruzione collettiva.
L’incontro tra Arte e Botanica Forestale
L’innovazione urbana non può prescindere da una visione ecosistemica. L’incontro tra l’artista Chicco Margaroli e la Dott.ssa forestale Elisabetta Bottinelli non è un semplice esperimento estetico, ma una sintesi necessaria tra rigore scientifico e visione d’avanguardia.
Mentre la Dott.ssa Bottinelli traccia i perimetri della resilienza ambientale, Margaroli utilizza le sue installazioni organiche per tradurre quei dati in un linguaggio emozionale. È un approccio dove il limite scientifico informa l’estro, fornendo le coordinate per un’opera che parli di memoria e sostenibilità.

“Semen”: l’opera come archivio dei desideri
Al centro del dibattito svetta il concept di Semen, un’installazione che incarna la metafora del “bottom-up urbanism”.
“L’opera d’arte pubblica più riuscita è quella che non appartiene più al suo autore, ma alla comunità che l’ha nutrita.”
Non si tratta di un’opera conclusa, ma di un archivio fisico di desideri: ogni idea raccolta durante il percorso biennale è un seme destinato a germogliare in una traccia operativa concreta. La partecipazione dei cittadini diventa così il pilastro progettuale della restituzione al territorio prevista per giugno.
Dal “Sentire” al “Costruire”
Il 7 maggio entreremo nel “cantiere aperto di sintesi”. Le visioni dei singoli verranno distillate attraverso l’esperienza tecnica del Centro di Ricerca GREEN e dell’Associazione BLU.
L’obiettivo è ambizioso: dimostrare che la partecipazione trasforma i desideri collettivi in direttrici urbanistiche tangibili. L’ateneo valdostano si conferma così un hub di democrazia culturale, supportato da una rete solida tra cui BCC Valdostana, Zonta Club Aosta Valley e l’Ordine degli Architetti.
Come partecipare
L’incontro sarà accessibile attraverso molteplici canali:
- In presenza: Presso l’Aula L1 dell’Università (ingresso libero).
- Streaming: In diretta sul canale YouTube ufficiale dell’Ateneo.
- Formazione: L’evento garantisce Crediti Formativi (CFP) per gli iscritti all’Ordine degli Architetti.
La serata si concluderà alle ore 20:00 con il Charity Aperitif, un momento conviviale dove la riflessione si traduce in solidarietà.Qual è il tuo seme per il futuro? Nel paesaggio urbano che attraverserete domani, quale cambiamento vorreste veder germogliare? Vi aspettiamo il 7 maggio per scriverlo insieme.

