Cronaca e visioni dall’evento TFT del 7 maggio
L’evento del 7 maggio, tenutosi presso l’Università della Valle d’Aosta, ha rappresentato un momento cruciale per la rassegna Mutamenti Urbani. Non si è trattato di una semplice conferenza, ma del culmine di un processo di partecipazione attiva: il momento in cui i “semi” raccolti nei mesi precedenti hanno iniziato a comporre un quadro collettivo, trasformando la cultura in un cantiere aperto per il territorio.

L’ascolto come asset per la Rigenerazione Urbana
Il punto di partenza è stato l’esercizio dell’attenzione. Attraverso la raccolta di riflessioni nate dagli interstizi urbani, abbiamo riscoperto la città come l’ecosistema in cui viviamo. La Prof.ssa Valentina Porcellana (Centro GREEN – UniVdA) ha sottolineato come questi dettagli siano fondamentali per esercitare uno sguardo nuovo sulla Valle d’Aosta. Citando l’antropologo Philippe Descola, abbiamo riflettuto sulla necessità di superare il limite mentale tra natura e cultura per affrontare le sfide della sostenibilità con strumenti davvero innovativi.
Scienza e Arte: un dialogo per lo sviluppo del Capitale Umano
Il cuore dell’incontro è stato il confronto interdisciplinare tra l’artista Chicco Margaroli e la dott.ssa forestale Elisabetta Bottinelli. Un dialogo che ha rimosso le gerarchie accademiche per concentrarsi sul valore concreto:
La Natura come rigore: Elisabetta Bottinelli ha richiamato l’importanza della “sincerità” della natura, ricordandoci che lo spazio urbano è un organismo in continua evoluzione dove nulla è definitivo e tutto richiede radici profonde.
L’Arte come metabolismo: Chicco Margaroli ha descritto l’atto artistico come un sistema vivente che assorbe energia dall’ambiente sociale per restituire significato collettivo.
Questo approccio alla complessità territoriale è stato ulteriormente approfondito dal contributo di Roberta Balbis, focalizzato sul lavoro di rete, e dall’analisi strategica di Marta Anello (GAL Valle d’Aosta).

Verso la restituzione finale: l’appuntamento del 4 giugno
Tutto il materiale raccolto durante quest’anno di rassegna non è solo un archivio, ma la base per lo sviluppo dell’HUB 2027. Abbiamo costruito una base solida per ripensare il rapporto tra spazio pubblico e comunità professionale.
Ti aspettiamo giovedì 4 giugno per l’evento finale di TFT Mutamenti Urbani 2025-2026. Sarà una serata dedicata alla restituzione dei risultati: mostreremo cosa è emerso da questo lungo processo di partecipazione e inizieremo a guardare insieme a ciò che questa rassegna lascerà in eredità al territorio.

